ciclo cristologico

Il ciclo cristologico

 

Tra i dipinti più importanti del Sud Italia

cripta san biagio

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Il ciclo cristologico della cripta di San Biagio raffigura senza dubbio uno dei più importanti del Meridione d'Italia. Si tratta, infatti, di un ciclo completo, perfettamente conservato, che narra le vicende più importanti della vita di Cristo attingendo alla tradizione iconografica bizantina del XII secolo, ma realizzando uno stile del tutto unico per scelta compositiva e modelli di raffigurazione.

antico dei giorni

Ad aprire il palinsesto narrativo vi è la sequenza di Dio Padre "Antico dei Giorni", assiso in un nimbo purpureo stellato.  Ai lati del nimbo sono raffigurati il Tetramorfo, con i simboli dei quattro evangelisti, serafini, cherubini e i profetti Ezechiele e Daniele, entrambi recanti in mano le profezie dell'avvento del Messia.

san vito dei normanni san biagio

La sequenza narrativa esclude la natività, che trova invece posto sulla parete sud del tempio, e si concentra su quattro scene principali: l'annunciazione, la fuga in Egitto, la presentazione al Tempio e l'ingresso in Gerusalemme.

In ognuna di queste raffigurazioni, il pittore attinge ai canoni della tradizione liturgica bizantina, non sdegnando elementi di tradizione apocrifa che consentono alle scene di accrescere la loro valenza artistica.

Il ciclo cristologico appare come una grande "bibbia dei poveri" permettendo ai catecumeni di apprendere le vicende della vita del Cristo prima di essere ammessi, tramite il battesimo alla vita della comunità.

Nella cripta di San Biagio i pittori Daniele e Martino utilizzano, cento anni prima della nascita di Giotto, le pitture in affresco per catechizzare con la bellezza.

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